Playoff Coppa Davis, si va in Cile
Inserito il 13 luglio 2011 11:06 da Matteo Rinaldi in Davis Cup
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Si giocherà in trasferta dunque, dal 16 al 18 settembre, visto che l'ultima sfida ci vide ospitare i cileni nel 1985 a Cagliari. Questa volta l'urna di Londra non è stata severa nei nostri confronti come in altre circostanze, anche se vanno fatte alcune considerazioni.
La prima, e anche la più importante, riguarda Fernando Gonzalez. l'indiscusso n.1 del tennis cileno rientrato questa primavera a causa di un'operazione all'anca che lo ha tenuto lontano dai campi per 6 mesi. In questo momento "El Bombardero de La Reina" è ancora molto lontano dalla forma migliore, ma tra 2 mesi le cose potrebbero cambiare.
Poi c'è il fattore ambientale, da non sottovalutare. Giocare in Cile non è semplice, per l'apporto caldissimo(e qualche volta anche sopra le righe)del pubblico cileno. Bisognerà tenere i nervi saldi e non innervosirsi, sarà una prova di maturità importante.
L'anima della squadra cilena è stata spesso rappresentata da Nicolas Massu, in grado spesso con la maglia della propria nazionale di esaltarsi. Va anche detto però che Massu è ormai in parabola discendente da molto tempo, tanto che è precipitato dal n.476 del mondo, addirittura n.7 del suo paese.
Dando per scontata la presenza di Gonzalez, il secondo singolarista quindi dovrebbe essere Paul Capdeville, attualmente n.108 del mondo e n.1 del proprio paese per i problemi fisici avuti da Gonzalez, giocatore assolutamente alla portata dei nostri.
A completare la squadra probabilmente Jorge Aguilar, n.207 del mondo e tennista prevalentemente da challenger. Ipotizziamo quindi un quartetto Gonzalez-Capdeville-Massu-Aguilar, a meno di infortuni.
Da rimarcare anche il fatto che i cileni non hanno nessun doppista di valore, quel punto ci vedrà senza dubbio favoriti, grazie anche al ritorno in squadra di Bracciali.
Infine la superficie. Il Cile ha giocato i suoi ultimi 11 match di Coppa Davis sulla terra battuta, l'ultima volta sul veloce risale ad un tristemente famoso Cile-Argentina(2000), sul veloce indoor di Santiago, sfida addirittura sospesa per incidenti scoppiati durante il match tra Massu e Zabaleta.
In conclusione stavolta le chances di ottenere la promozione sono molto più concrete rispetto agli anni scorsi, avremmo preferito probabilmente giocare in casa ma, considerati gli spauracchi Svizzera e Russia, non possiamo proprio lamentarci.
Questi gli altri spareggi promozione:
ROMANIA-REPUBBLICA CECA
RUSSIA-BRASILE
ISRAELE-CANADA
SUDAFRICA-CROAZIA
GIAPPONE-INDIA
BELGIO-AUSTRIA
AUSTRALIA-SVIZZERA